SERIE B NAZ.
18^ GIORNATA
SERIE B NAZ.
18^ GIORNATA
SABATO, 20 DICEMBRE 2025 h 20.00
Roma, Palazzetto dello sport
Piazza Apollodoro, 1
SABATO, 20 DICEMBRE 2025 h20:00
Roma, PalaTiziano
Piazza Apollodoro, 1
GVM
VIRTUS ROMA
LUISS
ROMA
GVM ROMA


LUISS ROMA


72
71
71
–
72
PARZIALI PROGR. 19-11 ; 39-29 ; 54-51 ; 71-72
QUARTI 19-11 ; 20-18 ; 15-22 ; 17-21

ANDAMENTO
RISULTATI SERIE B NAZ. GIR. B

CLASSIFICA SERIE B NAZ. GIR. B

RESOCONTI
Di seguito l’articolo dell’ufficio stampa Virtus Roma
PECCATO VIRTUS
Una Virtus GVM Roma 1960 che comanda nel punteggio per quasi tutta la partita, 27 secondi finali le sono fatali per non portarsi a casa i 2 punti. La cronaca del match: I padroni di casa partono forti con il quintetto scelto da coach Calvani, Leggio sigla il 10-0 a metà primo quarto. Nonostante ció, il ritmo della partita non sembra decollare, con la squadra capitanata da Rodriguez non aggressiva nel riuscire ad affondare il colpo nonostante il massimo vantaggio di scarti ottenuto con il 27-14. Il primo tempo si chiude sul 37-27. Singolare il dato dei tiri liberi dopo i primi 20 minuti, con gli universitari alla lunetta per 24 volte, contro i soli 11 tiri effettuati dalla squadra capitolina. Dopo la ripresa accade quello che tutti i tifosi accorsi al Palazzetto, circa 2800 presenze, temevano: una Luiss piu lucida e concentrata rimette in discussione la partita riportandosi sul – 3 grazie alle giocate di Pasqualin e Fernandez. Ultimo quarto da classico scontro romano, la Luiss mette la testa avanti per la prima volta nel match, ma un Lenti stratosferico non ci sta e porta i gialloblurossi sul + 2 dopo pochi secondi. Nel Palazzetto si percepisce la tensione di una partita che sarà decisa solo negli ultimi secondi. Majcunic si sblocca a 2 minuti dalla fine con una bomba importante, ma Salvioni non ci sta e agguanta il -1. Il capitano Rodriguez, decisivo per Roma in molteplici precedenti occasioni, non riesce a segnare. Timeout Luiss, Fernandez approfitta della disattenzione difensiva fatale per la Virtus e realizza il definitivo sorpasso. Una sconfitta che fa male ai tifosi e alla squadra virtussina ma che non cancella il percorso fin qui realizzato. Testa a Faenza per mantenere la prima posizione e accedere matematicamente alle Finali di Coppa Italia.
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IN UN PALAZZETTO ELLO SPORT SOLD OUT LA LUISS VINCE IL DERBY CON LA VIRTUS
Vittoria di importanza Capitale per la Luiss Roma che fa suo, con grande merito, il derby con la Virtus GVM Roma 1960: 81 a 94 il finale di una partita mai in discussione. Gara preparata benissimo da coach Paccariè e il suo staff, interpretata nella maniera migliore dagli undici atleti biancoblù scesi in campo, con la Luiss che ha segnato quando la Virtus cercava di rientrare e ha difeso nei momenti topici della gara. Due punti pesantissimi che consentono ai capitolini di ribaltare anche la differenza canestri (era finita 81-91 all’andata) e quindi mettersi in una posizione di vantaggio in vista della corsa ai playoff.
LA PARTITA
In un Palazzetto dello Sport gremito in ogni ordine di posto, a partire meglio sono gli “ospiti”, ovvero la Luiss: Pugliatti infila i primi due e poi Villa con il canestro da lontano, il buon mo, mento degli universitari continua con un assist di Villa per l’appoggio al vetro di Salvioni e la tripla di Cucci che costringe Calvani al minuto di sospesione (6-14, 4’). La Virtus GVM Roma 1960 rientra con il piglio giusto, piazzando un parziale di 10-2 grazie a Radunic e Conti, concludendo il primo periodo sul 24-26. I due coach danno ampio spazio alle rotazioni, Pasqualin disegna tre palle con il goniometro e Van Ounsem usa bene il pick-and-roll per segnare (26- 32): la Luiss scappa con Fallucca in modalità cecchino da tre punti (29-37, 14’). Cucci, altro eroe di serata con 28 punti, sfrutta l’assistenza di Fallucca per battere Santiangeli sul primo palleggio e appoggiarne due morbidi al ferro (31-40, 15’). Nell’azione successiva Pasqualin si fa male alla caviglia e deve uscire temporaneamente dalla gara, ma Fallucca non lo fa rimpiangere (chiuderà con 19 punti): tripla da lontano per il 31-43. La Virtus in un amen riesce a reagire e prova a tornare a contatto, con le squadre che a riposo vanno sul 42-51. Nei primi minuti del terzo periodo meglio la Virtus, con Santiangeli che trova il canestro, dopo qualche azione non proprio fluida è Van Ounsem a togliere le castagne dal fuoco con un bel long two e poi Bottelli è più rapido di tutti a raccogliere il rimbalzo offensivo per rubacchiare altri due punti (49-59, 25’). La Virtus prova a scuotersi con la tripla di Siberna, cercando di riaccendere anche il palazzetto, ma Fallucca è in serata e con un bel canestro manda le squadre all’ultimo riposo sul 60-73. Nell’ultimo quarto a vincere è la stanchezza, si segna poco, Radunic riporta i suoi sotto di dieci lunghezze ma è ancora Fallucca a punire la difesa della Virtus dall’angolo: i padroni di casa passano tre minuti abbondanti senza segnare e il cronometro è dalla parte della Luiss. Van Ounsem fa esplodere il settore con una bomba dalla punta e poi, al termine di un’azione fatta di almeno dieci passaggi, Cucci infila la tripla del +20 (72-92): inchino verso la curva dei suoi tifosi, game set and match per gli ultimi due minuti che servono solo per le statistiche.
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LA LUISS BASKET VINCE IL DERBY CAPITOLINO. IN UN MATCH DALLA BELLA ATMOSFERA ESCE VINCITRICE LA LUISS CONTRO LA VIRTUS ROMA CON LA PERLA NEL FINALE DI FERNANDEZ PER 71 -72
E’ di scena a Roma il derby capitolino, con il match di alta classifica per il girone B di Serie B Nazionale fra Luiss Basket e Virtus GVM Roma 1960: in un match dalla bella atmosfera esce vincitrice la Luiss con la perla nel finale di Fernandez per 71-72. La Luiss (con Atamah e Bottelli indisponibili, così come Graziano a referto solo per onor di firma) comincia la gara schierando il quintetto base composto da Pasqualin, Casella, Jovovic, Fallucca e Salvioni; la Virtus GVM Roma 1960 replica con Visintin, Rodriguez, Majcunic, Lenti e Battistini.
Inizia bene il match la Virtus GVM Roma 1960 (padrone di casa per l’occasione), trovando i primi 8 punti della gara dopo tre minuti di gioco; immediato timeout di coach Righetti. Il punteggio fatica ad impennarsi per la tensione del match: Fernandez trova i primi due punti per la Luiss (ospite da calendario in questo match) dalla lunetta, seguiti da quelli di Casella, con Fallucca che fissa il punteggio sul 13-6 a due minuti dal termine del primo quarto. Tre triple consecutive per un match che vede i suoi giri alzarsi: con il floater di Casella la prima frazione si chiude sul 19-11.
Casella e Lenti mettono i primi punti a referto nella seconda frazione; la Virtus prova la fuga, andando sul 27-15 a metà frazione, prima che la tripla di Fernandez e l’appoggio di Casella ricuciano parzialmente lo strappo, riportando la gara sul 27-20 a quattro minuti dall’intervallo. Le due squadre si rispondono colpo su colpo, senza variare sostanzialmente la distanza fra loro: con i due liberi di Cucci e l’appoggio di Rodriguez il secondo quarto si chiude sul 39-29.
Al rientro dagli spogliatoi, la Luiss rosicchia subito punti di svantaggio: con Jovovic, Ferrara e Fernandez si riporta sul -4, 41-37, fino all’appoggio a canestro di Pasquali che riapre completamente il match sul 41-39 dopo tre minuti e mezzo dalla ripresa del gioco. Tripla di Barattini da una parte, appoggio di Salvioni dall’altra: 44-41 a metà quarto di una partita che diventa vibrante. Salvioni riporta a -1 la Luiss, con Lenti e Cucci a scambiarsi canestri, prima della tripla di Leggio che rimette cinque punti di distanza fra le due squadre. Sulla sirena del terzo quarto, la bella tripla di Casella fissa il punteggio sul 54-51.
Il quarto periodo riparte con i due punti di Leggio, a cui replica Salvioni; Jovovic realizza la tripla del definitivo pareggio, 56-56, a 7 minuti e 50 secondi dal termine della gara. I due liberi di Lenti riportano la Virtus GVM Roma 1960 avanti, 60-58, con Barattini ad arrotondare sul +3 prima della tripla del nuovo pareggio Luiss, a quota 63, firmata da capitan Pasqualin. Toscano da una parte, Fernandez dall’altra: una tripla per parte e permane il pareggio a due minuti e mezzo dal termine della gara. Lenti e Ferrara realizzano da sotto: trenta secondi dopo, punteggio di 68-68. Majcunic colpisce dai tre punti, Salvoni riduce il divario ad un punto segnando da sotto: 71-70. E’ Juan Fernandez a prendersi l’ultimo tiro del match per la Luiss: a 5.9 secondi dal termine realizza il jumper del sorpasso biancoblu: la Virtus GVM Roma 1960 non riesce a replicare e la Luiss conquista il successo nel derby per 71-72.
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VIRTUS, SCONFITTA CHE PESA COME UN MACIGNO: ORA A FAENZA E’ DENTRO O FUORI
Una sconfitta pesante, pesantissima, che rischia di compromettere tutto quanto fatto in questo girone di andata. La Virtus cede 71–72 alla Luiss Roma, incassando la seconda sconfitta contro gli universitari romani in tre scontri diretti e la seconda su due sotto la gestione di coach Marco Calvani. Una battuta d’arresto dolorosa, arrivata negli ultimi secondi, che rimanda ora tutto a una sfida complicatissima domenica prossima sul campo di Faenza. Un’ulteriore sconfitta renderebbe questo girone di andata fallimentare, con l’obiettivo Coppa Italia definitivamente sfumato. Venendo alla partita, dopo un avvio che ha visto la Virtus volare in doppia cifra e la Luiss segnare il primo canestro solo dopo diversi minuti, all’intervallo il punteggio diceva +10. Un vantaggio costruito anche nonostante una direzione di gara discutibile, che ha mandato gli universitari in lunetta 24 volte, con 29 punti realizzati solo nell’ultimo quarto. Nel terzo periodo la gara cambia volto e diventa punto a punto. Il primo sorpasso della Luiss arriva al 33’, sul 56–58. A un minuto dalla fine la Virtus ritrova il vantaggio con la tripla di Majcunic per il 71–68, ma è in quel momento che arriva il disastro firmato Rodriguez: prima un possesso offensivo sciupato dopo 24 secondi di palleggi senza costruire nulla, poi una grave disattenzione difensiva che a 5 secondi dalla fine vale il canestro del sorpasso. La preghiera finale si spegne sul ferro. Sulla sconfitta pesano anche le responsabilità di una gestione apparsa pessima da parte di Marco Calvani, che in una partita decisiva ha sbagliato tutto ciò che c’era da sbagliare, fino alla scelta incomprensibile di panchinare un ispirato Lenti per affidarsi a un disastroso Battistini nel finale. Una sconfitta che ora obbliga la Virtus a vincere su un campo difficilissimo come quello di Faenza, quinto in classifica con un record di 10–6. Un nuovo passo falso renderebbe questo girone di andata fallimentare, con il primo obiettivo stagionale dichiarato definitivamente mancato.
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Highlights
Fonte: LNP TV






